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Goletta Verde presenta le criticità del mare della Puglia

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Data: 15 Luglio 2010 | Categoria: News

Undici punti critici. Allerta foci: 4 fortemente inquinate

Sventola Bandiera Nera sulla Northern Petroleum e sulla Petroceltic Elsa

Puglia regina delle vele: 39 le località pugliesi premiate dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano

Sono in totale 11 i punti critici rilevati dai biologi dell'imbarcazione ambientalista lungo gli 865 chilometri di costa pugliese. Allerta per le foci di fiumi e corsi d'acqua minori, per gli scarichi illegali e per i canali a valle di alcuni depuratori. Quattro le foci analizzate dai biologi dell'imbarcazione ambientalista che sono risultate fortemente inquinate, nella fattispecie si tratta delle foci di Candelaro, Fortore, Canale Reale e del torrente che sfocia nel comune di Zapponeta. Gravemente contaminati anche i campioni prelevati nei pressi di altrettanti depuratori, quelli di Fasano, Corsano e Pulsano, e uno scarico a Trani. Inquinati anche il canale dei Samari a Gallipoli, quello dove scarica il depuratore di Ugento, e la spiaggia Pane Pomodoro di Bari.

Focalizzate sui punti critici, le analisi dei biologi di Goletta Verde hanno evidenziato con campionamenti puntuali una situazione di sofferenza presso le foci di fiumi e corsi d'acqua minori, con grave rischio anche per le zone limitrofe, e la presenza di scarichi fognari non a norma. Allarmanti anche i risultati delle analisi effettuate sulle acque prelevate nei pressi degli scarichi di alcuni depuratori, risultate con una concentrazione di inquinamento microbiologico ben oltre i limiti di legge. E questo nonostante dall'estate 2010 l'Italia abbia recepito la normativa europea sulla balneazione, adeguamento che ha consentito criteri e tetti di inquinamento microbiologico più generosi rispetto ai limiti della legge italiana in vigore fino al 2009.

Come se non bastasse tutto ciò, a ipotecare il futuro di mare e coste pugliesi c'è anche la folla corsa all'oro nero italiano, che sta assediando il sottosuolo di questa regione e il suo mare. E tutto senza risparmiare neanche le zone di maggior pregio. Proprio dalla corsa al petrolio made in Italy arrivano le due Bandiere Nere di nemici del mare assegnate da Goletta Verde nella sua tappa pugliese. Vengono insignite del poco ambito trofeo l'irlandese Petrolceltic Elsa e l'inglese Northern Petroleum, due società che insieme rappresentano circa il 50% delle istanze di ricerca e trivellazione presentate negli ultimi due anni in Italia. In particolare, la Petrolceltic Elsa ha conquistato la Bandiera Nera per le vicende relative alla richiesta di sondaggi e trivellazioni per la ricerca di petrolio al largo della Riserva marina delle Isole Tremiti. Analoga la motivazione anche per la Bandiera Nera alla Northern Petroleum, che ha presentato istanza di prospezione e ricerca off-shore degli idrocarburi e che ha ormai monopolizzato un tratto di mare che si estende da Monopoli a Bari e anche oltre.

Le buone notizie, invece, arrivano dalle 39 località regionali premiate con le Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. Guida che segnala le 364 località costiere di mare che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi, coniugando l'offerta turistica al rispetto dell'ambiente. Hanno conquistato cinque vele Nardò, Ostuni e Otranto; quattro vele per Monopoli, Polignano, Chieuti, Andrano, Castro, Diso, Gallipoli, Salve, Manduria e Rodi Garganico. Ancora, premiate con tre vele Giovinazzo, Margherita di Savoia, Carovigno, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Mattinata, Monte Sant'Angelo, Sannicandro Garg., Vico del Gargano, Vieste, Gagliano del Capo, Patù, Porto Cesareo, Tricase e Ginosa; con due vele Trani, Peschici, Castrignano del Capo, Melendugno, Ugento e Maruggio e infine una vela per Castellaneta. Un vero e proprio bottino di vele, che porta la Puglia al secondo posto nella classifica nazionale delle regioni virtuose premiate dalla Guida Blu.