Home Diario di Bordo News Goletta Verde di Legambiente presenta i dati sullo stato di salute del mare e delle coste sarde

Goletta Verde di Legambiente presenta i dati sullo stato di salute del mare e delle coste sarde

PDF Stampa E-mail
Data: 06 Agosto 2010 | Categoria: News



Sardegna regina della balneabilità si conferma in vetta alla classifica nazionale delle Vele: 35 le località premiate dalla Guida Blu di Legambiente e Touring Club

Fiumi: allerta per 6 foci inquinate

 

Legambiente presenta il dossier Eolico: operazione verità e chiede controlli rigorosi sul rispetto di norme e procedure per l'installazione di nuovi impianti eolici

 

 

La Sardegna si distingue in positivo: con 35 comuni costieri insigniti delle Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club e una media di 3,4 vele per località, l'Isola mantiene stabilmente il timone nella classifica nazionale delle regioni premiate con le vele. Meno buone, ma comunque incoraggianti, le notizie che arrivano dalle analisi sulle acque dei fiumi effettuate dai biologi di Goletta Verde - la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all'informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al contributo di Consorzio Ecogas e Novamont. Nonostante il veliero ambientalista sia salpato per andare a caccia dei punti critici del mare, infatti, lungo i 1.731 chilometri di costa sarda sono solo sette, tra foci di fiumi, torrenti e canali, i punti monitorati e risultati con livelli di inquinamento microbiologico al di fuori dei limiti di legge. Un dato, che non riguarda le zone balneabili, e  rappresenta uno stimolo per migliorare la situazione anche sul fronte della depurazione, soprattutto dei Comuni delle aree interne.

I dati sullo stato di salute di mare e coste della Sardegna sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa a Olbia, presso il Circolo Nautico, da Serena Carpentieri, responsabile di Goletta Verde; Massimo Fresi, segreteria regionale Legambiente Sardegna; Marco Piro, assessore all'Ambiente del Comune di Olbia; e Augusto Navone, direttore Area Marina Protetta Tavolara - Punta Coda Cavallo.

Passando dalle criticità alle eccellenze, citiamo le trentacinque località inserite nell'edizione 2010 della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, premiate per la qualità delle acque di balneazione, dei paesaggi e delle spiagge, per il rispetto, la valorizzazione e la tutela dell'ambiente e per l'attuazione di politiche all'insegna della sostenibilità. Ben tre delle 14 località italiane che hanno conquistato il massimo riconoscimento della Guida Blu si trovano in Sardegna. Le cinque vele sventolano a Bosa, Baunei e Posada. Le undici municipalità a quattro vele, invece, sono Alghero, Arbus, Cabras, Domus de Maria, Sant'Anna Arresi, Orosei, Villasimius, Pula, Arzachena, Siniscola e Santa Teresa di Gallura. Ancor più folto il groppo delle tre vele: Santa Teresa di Gallura, San Teodoro, Tortolì, Olbia, Teulada, Calasetta, Quartu Sant'Elena, Carloforte, Villaputzu, Muravera, Dorgali, La Maddalena, Budoni, Barisardo, Buggerru, Golfo Aranci, Sant'Antioco, Castelsardo, Castiadas, Aglientu e Stintino.

Buone notizie arrivano anche dal turismo di qualità. È con grande piacere che Goletta Verde annuncia la nascita del progetto "Sardegna": il primo gruppo locale di Legambiente Turismo, l'etichetta ecologica (ecolabel) per strutture ricettive e turistiche. A rendere possibile l'iniziativa è stato un protocollo d'intesa che ha dato vita al gruppo ed è stato realizzato con la partecipazione della Province di Nuoro e  Ogliastra, di Asshotel e della Confesercenti Regionale e che ha visto l'adesione di un gruppo aziende che adottano misure semplici, ma efficaci, tese a migliorare la propria gestione ambientale e il comfort, riducendo i consumi critici, sensibilizzando i propri ospiti, riducendo l'impatto delle proprie attività sull'ambiente e promuovendo l'ambiente circostante. Si tratta di 15 aziende per un totale di 1.000 posti letto che si trovano a Dorgali (2) e Galtellì (1) in provincia di Nuoro; 1 di Arbatax, 1 ad Arzana, 4 a Barisardo, 1 a Baunei, 1 a Cardedu, 1 a Lanusei, 1 a Jerzu, 1 a Osini e 1 a Ulassai.

Quest'anno le analisi di Goletta Verde, con campionamenti puntuali e in grado di fornire un'istantanea dello stato di salute del mare, senza volersi sostituire al lavoro dell'Arpa sulla balneazione, vogliono essere campanello d'allarme per situazioni critiche che necessitano maggiori controlli. Per la Sardegna dati negativi sono stati registrati alle foci di 6 corsi d'acqua e allo sbocco a mare di un canale, dove non si pratica la balneazione. Sotto accusa ci sono  le foci di Rio Foxi, Rio Foddeddu, Rio Mannu, Coghinas, Rio Siniscola e del torrente che arriva alla Spiaggia dell'Isuledda a San Teodoro (area interessata da un guasto momentaneo alla rete fognaria appena riparato), risultate tutte gravemente inquinate. Stesso livello di inquinamento anche per il canale in località Spiaggia San Giovanni nel comune di Alghero.

"Il fatto che la Sardegna si sia confermata ancora una volta regina delle vele non solo ci rende orgogliosi - Serena Carpentieri, Responsabile di Goletta Verde - ma è frutto di un impegno verso l'ambiente profuso a tutto tondo. L'assegnazione delle vele, infatti, è il risultato a cui si giunge incrociando 128 indicatori, che prendono in esame non solo la qualità ambientale e dei servizi ricettivi, ma anche l'uso del suolo, il degrado del paesaggio, la biodiversità, le politiche per la mobilita, quelle per l'energia e per la gestione dei rifiuti, le iniziative per la sostenibilità, la disponibilità di prodotti alimentari locali da coltivazioni biologiche e a basso impatto ambientale. Ma c'è ancora qualche criticità sulla quale invitiamo la Regione e i Comuni a lavorare con impegno maggiore. Se considerando l'estensione delle coste sarde i dati emersi dal monitoraggio della Goletta Verde possono essere considerati globalmente positivi - prosegue Carpentieri - le 6 foci e il canale inquinati sono il sintomo di una rete di depurazione ancora carente, soprattutto nelle aree interne. A livello regionale, infatti, il servizio depurativo arriva solo al 68% della popolazione, lasciando scoperti che 535 mila cittadini".

La tappa di Goletta Verde in Sardegna è stata anche l'occasione per ribadire la posizione di Legambiente sul tema dell'eolico e delle polemiche che negli ultimi mesi hanno spesso accostato questa fonte energetica a inchieste della magistratura e a fenomeni illeciti. Proprio oggi, infatti, è stato presentato il dossier Eolico: operazione verità.

Produrre energia dal vento è un settore strategico per il futuro dell'Italia che già oggi occupa 25 mila persone e fornisce elettricità per 4 milioni di famiglie. Il "buon vento" rappresenta una componente fondamentale di una nuova economia che può essere ben integrata nel paesaggio e contribuire a risollevare dalla crisi il nostro Paese. Per questo l'eolico va difeso, con grande energia, dai fenomeni corruttivi e da qualsiasi tentativo d'infiltrazione d'interessi illeciti o, peggio ancora, della criminalità organizzata.

Quello dell'eolico in Italia è un settore sano, composto, nella stragrande maggioranza, di imprese serie e di progetti che hanno trovato il consenso del territorio. Eppure, nei confronti dell'eolico l'attenzione mediatica è fortissima, ben maggiore di quella che esiste nei confronti di fenomeni ben più devastanti, come traffico illecito di rifiuti oppure con quelli del ciclo illegale del cemento. Rappresentare l'eolico come un'attività in mano alla mafia, o sostenere che gli impianti beneficino di incentivi anche se sono fermi, significa dare una rappresentazione falsa di questo settore, nonché strumentalizzare il lavoro della magistratura.

"Emblematico in tal senso il caso della Sardegna, una delle regioni toccate da vicino dalle inchieste - ha commentato Massimo Fresi, Segreteria regionale Legambiente Sardegna - dove gli impianti realizzati negli ultimi anni sono esclusivamente quelli che hanno avuto la possibilità di superare le maglie della moratoria della giunta Soru. Mentre per il futuro la nuova giunta Cappellacci ha stabilito che sarà consentito solo ad una società pubblica della Regione, Sardegna Energia, di realizzare direttamente impianti eolici sull'Isola, con una decisione che contrasta evidentemente con un settore, quello energetico, che da tempo l'Ue ha stabilito debba essere liberalizzato.

Al di là di quello che potranno appurare le inchieste della magistratura è da rilevare che le norme approvate dall'attuale governo regionale hanno di fatto bloccato da oltre un anno tutti gli impianti di energie rinnovabili di media taglia e di tutte le tipologie. Ciò ha provocato un grave danno economico, occupazionale e ambientale per la regione, che difficilmente potrà essere recuperato.

Ciò premesso - ha concluso Fresi - è necessario avere una grande attenzione nei confronti dell'eolico e in generale per tutte le fonti rinnovabili, rispetto al paesaggio, al rischio di infiltrazione da parte della criminalità in questo settore.

Chiediamo regole certe, procedure autorizzative trasparenti e linee guida che chiaramente indichino come e dove possono essere realizzati gli impianti: le opacità dei percorsi autorizzativi aprono le porte alle infiltrazioni criminali.

Rispetto ai Comuni occorre vigilare e spingerli, specie i piccoli, a coordinarsi per l'approvazione degli impianti in modo da avere massima attenzione all'inserimento nel paesaggio di area vasta.

Ancora una volta sottolineiamo che la Sardegna è una regione che offre grandi opportunità di sviluppo energetico pulito, con importanti ricadute occupazionali, economiche e crescita di competenze e professionalità".

Per la tappa sarda Goletta Verde ringrazia il Circolo Nautico di Olbia.

 

LE CRITICITA' DEL MARE DELLA SARDEGNA

PROVINCIA

COMUNE

LOCALITÀ

PUNTO DI PRELIEVO

GIUDIZIO


Cagliari

Quarto Sant'Elena

Foxi

Foce Foxi

Fortemente Inquinato


Ogliastra

Tortolì

 

Foce Rio Foddeddu

Fortemente Inquinato


Sassari

Porto Torres

 

Foce  Rio Mannu

Fortemente Inquinato


Sassari

Valledoria

San Pietro a Mare

Foce Coghinas

Fortemente Inquinato


Olbia Tempio

San Teodoro

 

Torrente che sbocca sulla Spiaggia dell'Isuledda

Fortemente Inquinato


Nuoro

Siniscola

 

Foce Rio Siniscola

Fortemente Inquinato


Sassari

Alghero

Spiaggia San Giovanni

Canale su via Garibaldi altezza via Josto

Fortemente Inquinato


LEGENDA

INQUINATO = Enterococchi intestinali maggiori di 200 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli maggiori di 500 UFC/100ml

FORTEMENTE INQUINATO = Enterococchi intestinali maggiori di 400 UFC/100 ml e/o Escherichia Coli maggiori di 1000 UFC/100ml

I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici che viaggia via terra e vengono effettuate le analisi chimiche direttamente in situ con l'ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell'analisi, che avviene nei laboratori mobili lo stesso giorno di campionamento o entro le 24 ore dal prelievo. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità / salinità).

 

 

LE LOCALITA'  DELLA SARDEGNA  NELLA GUIDA BLU 2010

PROVINCIA

COMUNE

VELE 2010

Nuoro

Bosa

Cinque Vele

Nuoro

Baunei

Cinque Vele

Nuoro

 

Posada

Cinque Vele

Sassari

 

Alghero

Quattro Vele

Cagliari

Arbus

Quattro Vele

Oristano

Cabras

Quattro Vele

Cagliari

Domus de Maria

Quattro Vele

Carbonia Iglesias

Sant'Anna Arresi

Quattro Vele

Nuoro

Orosei

Quattro Vele

 

 

Villasimius

Quattro Vele

Cagliari

Pula

Quattro Vele

Sassari

Arzachena

Quattro Vele

Nuoro

Siniscola

Quattro Vele

Sassari

Santa Teresa di Gallura

Quattro Vele

Nuoro

San Teodoro

Tre Vele

Nuoro

Tortolì

Tre Vele

Olbia Tempio

Olbia

Tre Vele

Cagliari

Teulada

Tre Vele

Carbonia Iglesias

Calasetta

Tre Vele

Cagliari

Quartu Sant'Elena

Tre Vele

Cagliari

Carloforte

Tre Vele

Cagliari

Villaputzu

Tre Vele

Cagliari

Muravera

Tre Vele

Nuoro

Dorgali

Tre Vele

Sassari

La Maddalena

Tre Vele

Olbia Tempio

Budoni

Tre Vele

Ogliastra

Barisardo

Tre Vele

Carbonia Iglesias

Buggerru

Tre Vele

Sassari

Golfo Aranci

Tre Vele

Cagliari

Sant'Antioco

Tre Vele

Sassari

Castelsardo

Tre Vele

Cagliari

Castiadas

Tre Vele

Olbia Tempio

Aglientu

Tre Vele

Sassari

Stintino

Tre Vele

Sassari

Palau

Due Vele