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| Data: 04 Agosto 2010 | Categoria: Le tappe | |||
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Aree protette: un tesoro abbandonato a se stesso Legambiente e Associazione Nazionale Vela Solidale per una portualità accessibile e per il sociale Si è inaugurata con una giornata dedicata alle Aree Protette il viaggio di Goletta Verde lungo le coste sarde. Grazie alla Tavola Rotonda itinerante a bordo del veliero Catholica, Goletta Verde ha acceso i riflettori sulla gestione del Parco Nazionale dell'Asinara e dell'Area Marina Protetta, ma soprattutto sulle prospettive di sviluppo sostenibile per l'Asinara. Hanno preso parte alla Tavola Rotonda Prospettive del Parco Nazionale dell'Asinara e dell'Area Marina Protetta Massimo Serafini, Segreteria nazionale di Legambiente; Vincenzo Tiana, Presidente Legambiente Sardegna; Pierpaolo Congiatu, Responsabile AMP Asinara e in rappresentanza anche del Parco vista l'assenza causa malattia del direttore; Beniamino Scarpa, Sindaco di Porto Torres; Antonio Diana, Sindaco di Stintino; Matteo Giovanni Santoni, Sindaco di Castelsardo; Alessio Satta, Direttore regionale Conservatoria delle coste; ed Enzo Pastore, Presidente Associazione Nazionale Vela Solidale. "Tornare a parlare di Parco e AMP dell'Asinara per Legambiente è motivo di grande orgoglio e piacere - ha commentato Vincenzo Tiana, Presidente Legambiente Sardegna -. Insieme alle comunità locali iniziammo la battaglia per chiusura del carcere e per l'istituzione di un parco all'Asinara nel 1994, una battaglia che ebbe successo e che aprì per l'Asinara nuove prospettive. La nascita del Parco e dell'Area Marina Protetta dell'Asinara hanno rappresentato e rappresentano tuttora un formidabile motore di sviluppo sostenibile per il territorio e le comunità locali coinvolte. Purtroppo, però, il sottodimensionamento sistematico delle risorse da parte del ministero per l'Ambiente e il mancato sostegno alle aree protette, non permettono all'Asinara di esprimere in pieno le sue potenzialità. Ciononostante il Parco e l'AMP dell'Asinara hanno avuto l'indiscusso merito di aver aperto ai cittadini un'isola dalla straordinaria bellezza e ricca di biodiversità prima inaccessibile". Grazie all'istituzione del Parco e dell'AMP nel 2009 l'Asinara è stata visitata da 60 mila persone, mentre grazie ai 5 campi boe, nella sola estate del 2009, l'AMP è stata meta per circa 1.200 unità da diporto, il 90% delle quali a vela. Dati che si possono certamente migliorare, ma che confermano l'Asinara come destinazione di richiamo turistico e diportistico. Il monitoraggio dei flussi turistici, sia a terra che nei campi boe, è stato realizzato da Legambiente nel 2009 e fa parte di un progetto più ampio del Parco per definire un modello di gestione del turismo balneare e nautico. "Se si investisse in modo più deciso in questa direzione e si puntasse davvero sul turismo sostenibile e sulla nautica eco-compatibile, come testimoniano i numeri raccolti - ha proseguito Vincenzo Tiana - si potrebbe agevolmente arrivare a raddoppiare la presenze di visitatori e diportisti all'Asinara. Proprio dall'ampliamento dei campi boe e dalla promozione del museo dei cetacei, e quindi da un investimento deciso nel turismo sostenibile e di qualità, infatti, può passare il rilancio del parco e dell'AMP Isola dell'Asinara. Ulteriori e imprescindibili passi per rendere Parco e AMP un motore di sviluppo propulsivo del territorio sono la nomina del Presidente e degli organi di gestione ordinari del Parco, nonché l'ampliamento del territorio protetto e l'inclusione in esso anche del comune di Stintino, insieme alla semplificazione gestionale dell'AMP". Dalle acque della costa sassarese Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente dedicata al monitoraggio e all'informazione sullo stato di salute delle coste e delle acque italiane, realizzata anche grazie al contributo di Consorzio Ecogas e Novamont, ha lanciato l'allarme sullo stato di grave abbandono in cui versano i parchi marini sardi. Come le altre AMP italiane, infatti, anche quelle sarde sono caratterizzate da carenza di risorse e dall'assenza di politiche di gestione coerenti, lungimiranti e comuni. "La realtà sarda delle aree marine protette - ha spiegato Massimo Serafini, Segreteria nazionale Legambiente - si può considerare paradigmatica del sistema delle aree protette nazionali: un sistema ricco dal punto di vista naturalistico, ma estremamente depauperato sul fronte delle risorse e degli investimenti. Pur svolgendo un ruolo imprescindibile per la salvaguardia dello stato di salute dei nostri mari, i parchi marini sono diventati infatti una sorta di terra di nessuno, lasciati senza governo e con scarse risorse da almeno 9 anni. Un fatto gravissimo. Tanto più in considerazione della vulnerabilità del delicato sistema chiuso del Mediterraneo. Un'altra drammatica conferma dello stato di abbandono in cui versano i parchi marini - prosegue Serafini - arriva dalle risorse destinate al settore che, dopo un lungo tira e molla tra enti gestori e ministro dell'Ambiente, hanno vista ripristinata la voce di bilancio prevista lo scorso anno, circa 6 milioni di euro. Peccato che nel frattempo i parchi marini siano passati da 26 a 30 e che tale cifra fosse del tutto insufficiente già per lo scorso anno. Basti pensare che una somma di poco superiore, 6,5 milioni di euro, è stanziata in Francia per la gestione del solo Parco regionale della Corsica". Per uscire da questa situazione di impasse e restituire ai parchi e alle AMP il ruolo di risorsa strategica e opportunità di sviluppo di qualità per il territorio che li ospita, Legambiente chiede al ministro Prestigiacomo un cambio di rotta rispetto alla politica disattenta che ha caratterizzato questi primi anni del suo mandato e, soprattutto, chiede risorse certe e adeguate. La stessa richiesta è arrivata anche da parte della comunità di Porto Torres. In particolare Pierpaolo Congiatu, Responsabile AMP Asinara, e i Sindaci di Porto Torres, Stintino e Castelsardo, Beniamino Scarpa, Antonio Diana e Matteo Giovanni Santoni, si sono appellati al ministro Prestigiacomo chiedendo che all'Asinara sia dato immediatamente un Presidente, in grado di garantire un governo politico coerente sia al Parco che all'AMP. La navigazione della Goletta Verde è stata accompagnata dalle imbarcazioni dell'Unione Nazionale Vela Solidale, associazione che lavora da sette anni per l'abbattimento delle barriere architettoniche in mare e per la promozione di un turismo accessibile anche nel settore nautico. Grazie all'impegno dell'Unione Vela Solidale, ad esempio, l'Autorità Portuale Nord Sardegna, su forte spinta anche dello Yacht Club di Porto Torres, e quella di Civitavecchia hanno deciso di riservare una quota dei posti barca non inferiore al 3% a soggetti diversamente abili, o appartenenti alle categorie protette. Una battaglia di civiltà che Goletta Verde non solo condivide, ma sostiene in pieno. L'incontro tra Goletta Verde e Unione Nazionale Vela Solidale è stata, infatti, l'occasione per Legambiente di dimostrare il proprio appoggio alla rimozione delle barriere architettoniche in spiaggia, ma anche nella nautica.
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