Home Diario di Bordo Le tappe Goletta Verde a La Spezia presenta le criticità del mare e delle coste liguri

Goletta Verde a La Spezia presenta le criticità del mare e delle coste liguri

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Data: 12 Agosto 2010 | Categoria: Le tappe

Allarme foci e torrenti: fortemente inquinati in 12 punti

Le cattive notizie per il sistema marino-costiero della Liguria viaggiano lungo fiumi e corsi d'acqua minori, arrivando alle foci da cui si riversano in mare. Tutti i 12 punti critici, infatti, arrivano dalle foci dei fiumi e torrenti e sono risultati gravemente contaminati da inquinamento microbiologico.

Focalizzate sui punti critici, le analisi dei biologi di Goletta Verde hanno evidenziato con campionamenti puntuali una situazione di sofferenza presso le foci di fiumi, corsi d'acqua minori e torrenti, con grave rischio anche per le zone limitrofe, e la presenza di scarichi fognari non a norma. Allarmanti anche i risultati delle analisi effettuate sulle acque prelevate nei pressi di un impianto di depurazione, risultate con una concentrazione di inquinamento microbiologico ben oltre i limiti di legge. E questo nonostante dall'estate 2010 l'Italia abbia recepito la normativa europea sulla balneazione, adeguamento che ha consentito criteri e tetti di inquinamento microbiologico più generosi rispetto ai limiti della legge italiana in vigore dal 1982 al 2009.

"La foto scattata dal passaggio della Goletta Verde descrive una situazione sulla depurazione ancora irrisolta - commenta Massimo Serafini, segreteria nazionale Legambiente -. In Liguria, secondo i dati del Blue Book relativi al 2009, la depurazione delle acque reflue raggiunge un'efficienza del 74% lasciando scoperti oltre 420 mila abitanti. Questo è un deficit che accomuna tutte le regioni costiere e, per offrire un efficace servizio di depurazione anche al 30% delle popolazione italiana che al momento ne è priva, occorre che le istituzioni si impegnino e facciano la loro parte per risollevare la situazione lungo il corso dei fiumi. E non parliamo solo dei comuni che affacciano sul mare ma anche dei comuni dell'entroterra che sono ugualmente interessati dall'inadeguatezza del trattamento dei reflui".

Secondo i dati Blue Book 2009, la Liguria è il fanalino di coda per quanto riguarda i servizi di trattamento delle acque reflue con solo il 75% di popolazione coperta dal sistema di fognatura.

"Una condizione ancora troppo lontana da quanto richiederebbe una corretta gestione del territorio e delle acque - dichiara Stefano Sarti, presidente Legambiente Liguria -. Una situazione che ci preoccupa maggiormente nell'alta stagione turistica in cui i depuratori sono sottoposti ad un fortissimo carico antropico. E come se non bastasse ci troviamo di fronte ad amministrazioni comunali che stanno portando avanti con troppa lentezza le opere per adeguare le proprie condotte fognarie agli standard di legge e di rispetto ambientale. Quest'anno emblematico il caso sanremese. Al contrario per risolvere definitivamente i problemi di trattamento delle acque reflue, non servono 'colpi di spugna' normativi, ma risorse economiche e nuovi cantieri per colmare definitivamente il deficit di depurazione".

Per avere notizie positive bisogna, invece, volgere lo sguardo al turismo sostenibile e di qualità, che in Liguria ha fatto segnare risultati importanti con ben 38 comuni premiati con le Vele della Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano. Guida che segnala le 364 località costiere di mare che hanno scommesso sulla qualità a trecento sessanta gradi, coniugando l'offerta turistica al rispetto dell'ambiente. A gonfie vele le Cinque Terre che per il decimo anno consecutivo, cioè dalla nascita della pubblicazione, si confermano le regine della riviera ligure conquistando 5 vele, il massimo riconoscimento della Guida Blu.

La Goletta Verde concluderà il suo viaggio in Liguria con un incontro sulle Aree Marine Protette messe a rischio dai tagli economici previsti dal Governo. L'incontro si terrà nel pomeriggio a bordo dell'imbarcazione ormeggiata al Molo Dondero di Portovenere durante il quale verranno consegnate le cinque vele ai comuni del Parco Nazionale delle Cinque Terre, Riomaggiore, Vernazza e Monterosso. Il Parco negli anni ha consolidato un equilibrio virtuoso tra sviluppo economico legato alle tipicità locali e prodotti della terra. La progressiva eliminazione delle barriere architettoniche attraverso ascensori e rampe, rende accessibile alle persone diversamente abili tutto il percorso della Via dell'Amore che collega con una suggestiva passeggiata i borghi marinari di Riomaggiore e Manarola. Continuo il rilancio delle produzioni tipiche locali, come i vini, la linea alimentare o la nuova gamma di ecobiocosmesi, attraverso un sistema di filiera a Km 0, che si basa sull'utilizzo di materie prime locali.