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Question Mob di Goletta Verde per rilanciare il Santuario dei Cetacei Pelagos

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Data: 26 Giugno 2011 | Categoria: I blitz di Goletta Verde

Genova, 23 giugno 2011

Goletta Verde di Legambiente chiede risposta al Ministero dell'Ambiente per rilanciare le attività del Santuario dei Cetacei Pelagos

Gli attivisti di Goletta Verde protestano con sei grandi punti interrogativi davanti alla sede del  Segretariato del Santuari.

Legambiente: "Chiediamo con rinnovata forza di rispettare gli accordi internazionali e di ripristinare le funzioni del Comitato di Pilotaggio e del Segretariato permanente a Genova"

  1. Quando verranno ripristinate le attività del Segretariato permanente del Santuario dei Cetacei?
  2. Cosa sta facendo il Ministero dell'Ambiente per sbloccare la nomina del nuovo Direttore del Segretariato?
  3. Cosa sta facendo il Ministero Prestigiacomo per rendere effettivo il divieto di transito per le navi che trasportano carichi pericolosi nelle Bocche di Bonifacio?
  4. Quando verrà data efficacia e autorevolezza al Comitato di Pilotaggio, anche con l'auspicato contributo delle Regioni e delle associazioni ambientaliste?
  5. Plastica, sversamenti di idrocarburi, pesca illegale: da tempo il Santuario dei Cetacei è sotto assedio malgrado sia l'area faunisticamente più ricca dell'intero Mediterraneo. Cosa intende fare il Ministero per proteggere questo prezioso habitat?
  6. Perché il Ministero dell'Ambiente non risponde alle sollecitazioni della Regione Liguria per la tutela e la valorizzazione del Santuario dei Cetacei?

Queste le domande poste al Ministero dell'Ambiente dall'equipaggio di Goletta Verde di Legambiente, che è in prima linea oggi, come nel recente passato, per manifestare l'immediata urgenza di rilanciare le attività del Santuario internazionale dei mammiferi marini Pelagos. Il cigno verde richiede a gran voce la tutela e la valorizzazione di quella che dovrebbe essere l'area marina protetta più grande d'Europa. Questo prezioso patrimonio di biodiversità attualmente risulta essere minacciato non solo da pesca di frodo, sversamenti di idrocarburi e rifiuti (nella fattispecie plastica) ma soprattutto dalla mancata gestione da parte del Ministero dell'Ambiente, al quale Legambiente chiede risposte urgenti.

"Goletta Verde salpa da Genova proprio per esprimere nuovamente preoccupazione per l'abbandono in cui versa il Santuario dei Cetacei - commenta  Serena Carpentieri, responsabile di Goletta Verde. Portiamo simbolicamente in piazza sei grandi punti interrogativi perché pretendiamo che vengano date subito risposte chiare e che vengano presi impegni seri e immediati da parte del Ministero dell'Ambiente per la tutela, la valorizzazione e la gestione di questo immenso patrimonio marino".

"Le sollecitazioni non arrivano solo dalle associazioni ambientaliste, la Regione Liguria ha più volte richiesto al Ministero dell'Ambiente di intervenire e di affrontare in modo concreto le problematiche legate alla gestione del Santuario per garantire una gestione sostenibile delle risorse marine e costiere mediante un approccio ecosistemico"- dichiara Santo Grammatico, coordinatore generale di Legambiente Liguria. Ma ad oggi, i richiami della Regione, così come quelli  delle associazioni ambientaliste, si sono scontrati contro un muro di silenzio e di disinteresse". "Al contrario, - continua Grammatico - Legambiente ritiene sia di fondamentale importanza valorizzare questo territorio marino, investendo sulle attività turistiche già esistenti o potenziali, correlate alla scoperta dei mammiferi marini. Inoltre, si dovranno promuovere iniziative contro l'inquinamento, dalla realizzazione di una completa depurazione delle acque da parte di tutti i comuni liguri all'eliminazione dei rifiuti, in particolare di quelli di plastica, ancora troppo voluminosi nelle nostre acque" Proprio per mettere sotto i riflettori i rischi che incombono sull'area marina protetta e sulla sua fauna, Goletta Verde inizia il suo viaggio da Genova, e sosterrà l'iniziativa dei Messaggeri del Mare che a nuoto e senza muta, affiancati dall'imbarcazione ambientalista, percorreranno le rotte dei cetacei da Bastia all'Isola d'Elba, per ribadire ancora una volta l'urgenza di tutelare la ricchezza naturale del Santuario e di promuoverne una gestione attenta e sostenibile.